E' TEMPO DI CAMBIAMENTI


Mercoledì scorso è stata giornata di assemblee ad Agordo. Finalmente, dopo averne discusso per vario tempo all'interno della RSU, si è tornati a tenere assemblee di un'ora e si è deciso di strutturarle in modo da lasciare ampio spazio al dibattito e alle domande dei colleghi, cosa che dai primi riscontri pare sia stata apprezzata da diverse persone.
In questa tornata di incontri sono stati esposti: una panoramica per aggiornare sulla situazione aziendale; il calendario ferie estive appena definito e il ponte del 2 giugno; i sabati firmati per il mese di maggio e le possibili prospettive per i prossimi mesi. A seguire, appunto, ampio spazio per le domande... che non sono certo mancate e riguardavano gli argomenti più vari, non solo i temi all'ordine del giorno.
Domande su molti argomenti, tranne uno: il rinnovo del contratto integrativo, scaduto da quasi un anno e mezzo e al quale forse alcuni neanche pensano più. Bene, come già annunciato tra pochi giorni vi sarà un incontro di coordinamento nel quale inizierà la trattativa con l'azienda. La piattaforma sindacale unitaria è ormai nota, attendiamo di vedere quali saranno le proposte aziendali...

Emilio Bez
(Coordinatore Uiltec 
Luxottica Agordo)

AMMORTIZZATORI SOCIALI NASPI: LUCE E OMBRE PENALIZZATI LAVORATORI E LAVORATRICI STAGIONALI

A cura della Servizio Politiche Territoriali e del Lavoro della Uil
27 Aprile 2015
AMMORTIZZATORI SOCIALI
NASPILUCE E OMBRE
PENALIZZATI LAVORATORI E LAVORATRICI STAGIONALI
CON UN REDDITO NETTO MENSILE DI 1.300 EURO SI VIENE
PENALIZZATI ANCHE DAL PUNTO DI VISTA PREVIDENZIALE
Dal 1° maggio con l’introduzione della NASPI 355 mila lavoratori e lavoratrici stagionali rischiano di
rimetterci da 29 euro a 2.925 euro, rispetto alla vecchia indennità di disoccupazione (ASPI).
Infatti, chi prima svolgeva un lavoro stagionale di 6 mesi, spiega Guglielmo Loy – Segretario
Confederale UIL – aveva diritto all’ASPI per altri 6 mesi e, con uno stipendio lordo di 1.300 euro
mensili, avrebbe preso di sussidio 5.850 euro.
Ora, invece, con le nuove regole (si può usufruire del sussidio per un periodo di tempo pari alla metà
dei mesi lavorati) queste persone prenderanno il sussidio soltanto per 3 mesi, per un totale di 2.925
euro (la metà di quanto avrebbero percepito con l’ASPI).
Se il lavoro stagionale è di 8 mesi l’anno, la penalizzazione è di 29 euro; mentre se la chiamata è di
3 mesi, rispetto alla mini ASPI, con la NASPI il conto è “pari”.
Ciò emerge da una simulazione del Servizio Politiche Territoriali e del lavoro della Uil, che ha
calcolato gli effetti della nuova NASPI su 4 ipotesi: il lavoro stagionale, il lavoro continuo svolto da
coloro che hanno un’età sotto i 50 anni, tra i 50 e i 55 anni e sopra i 55 anni.
I più penalizzati sono i lavoratori stagionali e i lavoratori sopra i 55 anni che perdono il posto di
lavoro dopo 2 anni.
Infatti, chi perde il posto di lavoro e ha meno di 50 anni (considerando anche il calo del 3% dopo il
terzo mese nel calcolo del sussidio) con 2 anni di lavoro, percepirà il sussidio per 12 mesi per un
totale di 10.484 euro (più 1.318 euro rispetto all’ASPI); se, invece, si perde il posto di lavoro dopo 4
anni o più, si percepirà la NASPI per un massimo di 24 mesi per un totale di 17.816 euro (più 8.650
euro rispetto all’ASPI).
Se, invece il lavoratore ha più di 55 anni, in caso di perdita di lavoro dopo 2 anni, riceverà la NASPI
per 12 mesi per un totale di 10.484 euro a fronte dei 16 mesi di ASPI per un totale di 13.644 euro
(ci rimetterà 3.160 euro); se, invece, perde il lavoro dopo 4 anni riceverà di NASPI (24 mesi), 17.816
euro a fronte dei 13.644 euro dell’ASPI con un beneficio di 4.172 euro.
Il nuovo strumento risulta ancor più penalizzante, ricorda Loy, per quelle centinaia di migliaia di
persone che potevano essere protette dalla ”indennità di mobilità”, che invece, terminerà alla fine
del 2016 e che la NASPI potrà bilanciare solo in parte.
Infine, commenta Guglielmo Loy, con la NASPI viene introdotto un tetto alla contribuzione figurativa
(1.820 euro lordi mensili imponibile previdenziale) che corrisponde a uno stipendio netto di 1.300
euro mensili.
Il risultato è una nuova penalizzazione sui futuri importi pensionistici.
Decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori, che lavorano stagionalmente in importanti settori
produttivi ed economici, turismo e alimentare in primis, saranno le prime vittime delle innovazioni
del governo in tema di lavoro e ammortizzatori sociali.
Sono settori, con fortissima presenza femminile, che svolgono attività funzionali a produrre una
parte importante del PIL in aree all’avanguardia in termini di produzione della ricchezza nazionale.
Se a questo danno si aggiunge la progressiva diminuzione di altri strumenti di protezione sociale
(come la cassa integrazione in deroga) emerge con chiarezza che siamo lontani dall’annunciata
volontà del Governo di allargare le tutele ai lavoratori e alle lavoratrici più deboli del paese.
Anche per questo il Governo, conclude Loy, deve riflettere sugli errori fatti e modificare in fretta una
norma ingiusta e sbagliata.
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LAVORATORI CONTINUI SOTTO I 50 ANNI
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LAVORATORI CONTINUI SOPRA I 55 ANNI
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Si Cambia "Nuovo Inquadramento Occhialeria"

L’INQUADRAMENTO PROFESSIONALE DEGLI ADDETTI NEL SETTORE
DELL’OCCHIALERIA È A UNA SVOLTA.
IL NUOVO SISTEMA PREMIA LE COMPETENZE PROFESSIONALI
E I COMPORTAMENTI VIRTUOSI.
Le innovazioni fanno parte del nostro lavoro, tutti i giorni. Da oggi, anche le persone
che lavorano nelle nostre imprese saranno inquadrate in modo innovativo, attraverso un
sistema di classifcazione professionale al passo con i tempi.
www.entebilateraleocchialeria.it
SISTEMA
INNOVATIVO
L’Italia è ai vertici mondiali per il design, la
produzione e la vendita di occhiali da vista e da
sole. Una leadership che vogliamo mantenere
attraverso scelte al passo con i tempi, che diano
valore alle persone e mantengano alto il valore
della manifattura.
E.B.O.
ENTE BILATERALE OCCHIALERIA
ANFAO
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FABBRICANTI
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